domenica 7 marzo 2010

ROMAPOPFEST Pt.3 (cosa c'è in un pacchetto di latta)




Here we are,
passing shapes in search of time
time to spend in half a life, we're so shy.




Non sarebbe potuto essere altrimenti.
Come mi hai detto tu ad ottobre non possiamo saperle certe cose.
Ma ora che è successo sappiamo che è così che doveva andare.

Perchè lo volevamo. Io lo volevo.
Tu forse meno, non sei abituato probabilmente. Ai pacchetti di latta intendo.
Dentro a quello che ti ho regalato ci ho messo un pò di tutto.
I nostri sguardi ad esempio.
Non ci siamo annusati abbastanza per riconoscerci
ma quando ci siamo ritrovati entrambi ubriachi appoggiati al furgoncino ci siamo intesi:
era con te che parlavo ogni notte.
I palloncini poi. Centinaia.
Quindi il mal di gola e il prurito al naso per il gonfiare continuo.
Quelli che sono scoppiati,quelli che sono stati uccisi per un regolamento di conti
(mi dispiace piccolo Blu ma Rosso non si è dimenticato di te che lo fissavi in magazzino,qualcuno avrebbe dovuto avvisarti che queste cose lo fanno andare fuori di testa)
e quelli persi.
Ce ne era uno che assomigliava a lui.
Ci ho scritto la sua iniziale per non perderlo di vista.
Ma è successo comunque, certe cose sono inevitabili.
Soprattutto quando si parla di noi due.







Così dentro potrai trovarci un fiore di carta del vino rosso il ricambio per la sera un soffio di vento gelido silenzi imbarazzanti stanchezza ritmi serrati una lunga lista di nomi vignette di carta rossa caramelle rubate spillette cibo freddo la prima regola la porta del bagno che ti fissa presenze inaspettate che si trasformano in assenze sofferte un bacio rubato quando tutto finisce e soprattutto
la complicità la gentilezza la solidarietà di chi riesce a fare qualcosa insieme.
Non vedo l'ora venga domani perchè ce lo meritiamo un domani.
Brinderò anche per te, promesso.


Nessun commento:

Posta un commento