sabato 20 febbraio 2010
giovedì 18 febbraio 2010
I wonder how we tesselate.

"E tu quale preferisci?"
"Neanche io lo so. Anders fara` il professore e` un ragazzo gentile, premuroso...ma professore di teologia.Victor e` simpatico, ma in un altro senso e poi fara` molta strada"
"Dove vorresti arrivare?"
"Beh un dottore guadagna molto, i teologi non fanno vita di mondo.
Come giovanotto mi piace, e` attraente, ma perche` discute sempre di Dio?!"
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with luck it might even snow for us
martedì 16 febbraio 2010
domenica 14 febbraio 2010
venerdì 12 febbraio 2010
mercoledì 10 febbraio 2010
Defacing pictures of famous people on the train.

In quel periodo il mio punto fermo era un edificio di vetro,
non so precisamente dove si trovasse ma riuscivo sempre ad affacciarmi al finestrino in tempo per vederlo, nei giorni di sole splendeva e mi accoglieva.
E anche se mancava ancora un po`, alla sua visione sentivo gia` le tettoie di Alberto Fava sopra la mia testa.
Bevevo spremuta d'arancia quei tempi, prima di passare vicino a quella piccola traversa che porta il tuo nome.
Rischi sempre di diventare un ricordo definitivo.
Poi le mosche a Roma, il cordone, non ombellicale, ma da tagliare per farci abbracciare.
Il groppo in gola di oggi non lo sciologono neanche le caramelle che mi dava la hostess.
Neanche aspettarti alle Colonne (non sapevo che anche l'anno dopo ti avrei aspettato a Buenos Aires, eppure dicevano che e` li la festa). Fra non molto tornero`, ma per favore non lasciarmi sola sotto il Duomo.
Rischi sempre di diventare un ricordo definitivo.
Poi le mosche a Roma, il cordone, non ombellicale, ma da tagliare per farci abbracciare.
Il groppo in gola di oggi non lo sciologono neanche le caramelle che mi dava la hostess.
Neanche aspettarti alle Colonne (non sapevo che anche l'anno dopo ti avrei aspettato a Buenos Aires, eppure dicevano che e` li la festa). Fra non molto tornero`, ma per favore non lasciarmi sola sotto il Duomo.
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we wrote our names on every train
lunedì 8 febbraio 2010
(per farti commuovere adesso)
"Non riesco a parlare molto bene, - disse Naoko.- Ho questo problema gia` da un po` di tempo. Ogni volta che cerco di dire qualcosa, mi vengono sempre le parole meno adatte, se non opposte a quelle che vorrei dire. E se cerco di correggermi, mi confondo ancora di piu` e peggioro la situazione al punto che alla fine non so piu` nemmeno quello che volevo dire. E` come se il mio corpo si dividesse in due parti che giocano a rincorrersi. E al centro c'e` questa colonna immensa e le due parti continuano a rincorrersi girandoci attorno. Ad afferrare le parole giuste e` sempre l'altra parte e io non riesco a starle dietro" (...)-Puoi capire una cosa del genere?
-Penso che tutti a volte abbiamo questa sensazione. Capita a tutti di sentirsi frustrati perche` uno vorrebbe dire qualcosa ma non riesce a esprimersi.
Alle mie parole Naoko sembro` un po` delusa.
-Non e` questo.- disse, ma rinuncio` a spiegare.
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